Cocktail da preparare a Natale: 14 ricette da provare – Tale Of Travels

Cocktail da preparare a Natale: 14 ricette da provare

Prima del cenone della vigilia, tra una portata e l’altra del pranzo di Natale o in un aperitivo tra amici: è sempre il momento giusto per sorseggiare e gustare un buon cocktail, sopratutto nei giorni natalizi, nell’atmosfera festosa che accompagna e fa da cornice a quello che per tanti è il momento più bello dell’anno.

Tra un regalo e l’altro, nei minuti che precedono l’arrivo dei piatti della tradizione sulle tavole imbandite o semplicemente per brindare al suon del tintinnio dei bicchieri: quale modo migliore di iniziare le feste se non con un buon cocktail, preparato con le tue mani? Niente paura, non dovrai dimostrare di aver seguito un corso da bartender, per stupire i tuoi commensali e preprarare cocktail perfetti ti basterà seguire i nostri consigli e le nostre ricette, spiegate passo dopo passo.

La scelta è ampia: andiamo da un deciso, raffinato e intramontabile Negroni cocktail, adatto per chi sa apprezzare i sapori forti, a un più delicato Hugo Spritz, ottimo anche per “riciclare” il prosecco aperto la sera prima con il panettone. Tanti i grandi classici: un “semplice” gin tonic, un drink che mette d accordo tutti o un elegante Bellini, un drink profumato e dal sapore gentile, ideato nel 1948 nel famoso Harry’s Bar di Venezia.

Un drink pre-cenone? Meglio tenersi leggeri, ci aspetta una lunga serata: il Mimosa cocktail è quello che fa per te, un aperitivo fresco e frizzante dalle origine antiche che non ti deluderà. Idee analcoliche? Per i più giovani o per amici gli astemi, una variante analcolica non può assolutamente mancare: per andare sul sicuro, ti consigliamo lo spritz analcolico, fresco e dissetante, pronto in poche e semplici mosse. Non perdere tempo: abbiamo pensato per te i migliori cocktail da sorseggiare sotto l’albero prima di prendere posto e lasciarsi travolgere dalla bontà delle pietanze natalizie, preparazioni semplici e goduriose tra grandi classici, alternative sfiziose e sperimentazioni ben riuscite.

1. Negroni: la ricetta del cocktail italiano famoso in tutto il mondo

Il Negroni è un cocktail italiano alcolico amato in tutto il mondo ed è riconoscibile dal colore arancio scuro e dal gusto particolare e unico: il sapore dolce del vermut rosso incontra quello amaro del bitter e il retrogusto forte del gin in una miscela eccezionale di sapori che rende ancora il Negroni un drink richiestissimo. La sua storia comincia nel 1919 a Firenze quando il conte Camillo Negroni, abitudinario del Caffè Casoni, abbandonò il suo solito aperitivo, l’Americano, e chiese al barman, tale Folco Scarselli, una spruzzata di gin al posto del consueto seltz. Questa variazione piacque talmente tanto alla clientela che, da quel momento, il cocktail Americano cominciò a chiamarsi “l’Americano alla maniera del conte Negroni”. Così nacque il Negroni, arrivato sino a noi, a base di bitter Campari, vermut e gin con la classica fetta d’arancia, uno degli aperitivi più alcolici tra quelli conosciuti grazie ad una gradazione alcolica di 28°.

Leggi tutta la ricetta

2. Whiskey sour: la ricetta del cocktail che non conosce rivali

Immagine

Il whiskey sour è un cocktail fresco e delicato a base di bourbon whiskey, succo di limone, zucchero e albume d’uovo. Protagonista assoluto dei cocktail “sour” – dei cocktail cioè che contengono un distillato- il whiskey sour venne preparato per la prima volta nel lontano 1827 e deve la sua fama al suo gusto rinfrescante e alla sua bassa gradazione alcolica che lo rendono perfetto per un prepasto o per un aperitivo in spiaggia con amici. La forza del whiskey sour è tutta nella semplicità e nella brevissima lista di ingredienti che però devono essere di prima scelta: il whiskey perfetto è un bourbon whiskey il cui gusto leggermente affumicato viene esalatato e bilanciato dal succo di limone. Un cocktail dal gusto avvolgente, servito in un bicchiere old fashioned ricolmo di ghiaccio, che non passa mai di moda e che nei “sour” non ha rivali!

Leggi tutta la ricetta

3. Negroni sbagliato: la ricetta del cocktail nato da un errore

negroni sbagliato

Il Negroni Sbagliato, conosciuto anche come “Sbagliato” o Americano Sbagliato, è la versione leggera del Negroni, un cocktail nato da un errore di Mirko Stocchetto nel Bar Basso di Milano negli anni Sessanta. Differisce, infatti, da quest’ultimo per la presenza dello spumante che si usa al posto del gin, ricorda un po’ lo spritz ma con un gusto più amaro.

Leggi tutta la ricetta

4. La ricetta dello spritz: il cocktail da aperitivo più famoso che ci sia

Immagine

È uno dei drink più venduti d’Italia: lo spritz è un vero simbolo del nostro Paese, sinonimo stesso di aperitivo. Il long drink nato in Veneto è a base di vino bianco (quasi sempre frizzante), bitter e seltz (o acqua frizzante). Entrato nel 2011 nella lista dei cocktail ufficiali della IBA, l’International Bartender Assosation, con la ricetta dell’Aperol Spritz che prevede Aperol per l’appunto e Prosecco, la sua ricetta è in realtà molto più antica e la sua storia è piena di controversie. Vediamo insieme la ricetta dello spritz perfetto a partire dal bicchiere: non il classico calice da vino ma l’old fashioned.

Leggi tutta la ricetta

5. French 75: la ricetta e la storia del cocktail a base di gin e champagne

Immagine

Il French 75 è un cocktail da aperitivo ufficiale IBA a base di gin, champagne e succo di limone. Un drink che appartiene alla famiglia degli sparkling, quei cocktail allungati con vino frizzante o acqua. In questo caso, però, si utilizza lo champagne, il principe dei vini, che sarà aggiunto e miscelato alla fine della preparazione. Il French 75 somiglia al Tom Collins: è infatti realizzato con la stessa base, utilizzando però lo champagne al posto della soda.

Leggi tutta la ricetta

6. Gin Fizz: la ricetta dello storico cocktail a base di Gin e soda

Immagine

Il Gin Fizz è il cocktail più famoso della famiglia dei “Fizz, che letteralmente significa “frizzante“, e di cui fanno parte anche il Gin Tonic e il Gin lemon. Un long drink a base di Gin, succo di limone, soda e sciroppo di zucchero, agitato nello shaker e servito in un tumbler alto o highball pieno di ghiaccio; una bevanda molto dissetante, ottima da servire dopo cena. Si tratta di uno dei cocktail più antichi della storia della miscelazione: il drink, infatti, veniva annoverato tra le ricette della famosa “Jerry Thomas’s Bartender’s Guide”, considerata la “Bibbia” dei drink, la cui prima pubblicazione risale al 1862. Tra gli amanti di questo cocktail si narra ci fosse anche l’ammiraglio Nelson, che lo consigliava come antidoto contro la diffusione dello scorbuto sulle navi. A partire del 1920, il Gin Fizz è diventato molto popolare e lo è ancora oggi. Ecco come prepararlo.

Leggi tutta la ricetta

7. Cocktail Hugo, ricetta e storia del famoso aperitivo dell’Alto Adige

Immagine

Lo Hugo è uno dei cocktail più richiesti in Italia e all’estero. Particolarmente amato per la sua freschezza e per la sua bevibilità, è un drink perfetto per l’aperitivo, da gustare in abbinamento a qualche stuzzichino. La sua gradazione alcolica è molto bassa, si aggira intorno agli 8 gradi e varia solo in base al prosecco utilizzato, perché gli ingredienti sono solo tre: il vino appunto, il seltz e lo sciroppo di fiori di sambuco, con qualche fogliolina di menta come guarnizione. Si tratta di un aperitivo tipico del Trentino Alto-Adige perché proprio sulle Dolomiti nasce questo drink ma ormai è bevuto e amato in tutta Europa perché dissetante e leggermente alcolico. Insieme a Vincenzo Pagliara, uno dei titolari del Laboratorio Folkloristico, vediamo come preparare uno Hugo Spritz perfetto e che piatti abbinare.

Leggi tutta la ricetta

8. Kir Royal cocktail: la ricetta del drink raffinato a base di Champagne e crème de cassis

Immagine

Il Kir Royal è un cocktail semplice e raffinato, realizzato con 2 ingredienti francesi, la crème de cassis, un liquore a base di ribes, e lo champagne. Una variante raffinata del Kir, realizzato con vino bianco fermo al posto dello champagne, ideale per ricevimenti e per aperitivi in genere. Il Kir nasce nel 1904 in Francia, in Borgogna, grazie a un cameriere del Cafè George a Digione che aggiunse al crème de cassis un vino bianco, per realizzare un drink particolare. Inizialmente il cocktail fu chiamato Cassis Blanc, fino a diventare famoso grazie al sindaco della città, Felix Kir, che lo promuoveva come eccellenza della città e a cui fu dedicato il nome del cocktail.

Leggi tutta la ricetta

9. Bellini cocktail: ricetta originale e dosi

Immagine

Il Bellini cocktail è un long drink ideale per l’estate che fa parte della famiglia degli sparkling cocktail, quelli cioè a base di frutta fresca e spumante o Champagne. Si preparara con pesche bianche di stagione miscelate con spumante brut o prosecco. Un cocktail italiano raffinato e delizioso: la struttura e la freschezza dello spumante si sposano alla perfezione con l’aroma e il profumo delle pesche. In merito alle dosi, il rapporto degli ingredienti è di 1 a 2: lo spumante deve essere presente in quantità doppia rispetto al nettare di pesca. Ciò è importante soprattutto se dovete preparare caraffe di cocktail per feste estive. Ecco come preparare il Bellini cocktail passo dopo passo.

Leggi tutta la ricetta

10. San Francisco cocktail: la ricetta e le dosi del drink analcolico ideale per l’aperitivo

Immagine

Il San Francisco cocktail è un drink americano analcolico raffinato e dissetante, molto amato dalle donne e ideale come aperitivo. Si tratta di uno dei cocktail più famosi al mondo, nato nella famosa città californiana negli anni ’30. Per realizzarlo a casa vi occorreranno succo di arancia, succo di limone, succo di pompelmo, succo di ananas, granatina, albume e soda: anche se la lista è lunga, la preparazione è però semplicissima. Per realizzare il San Francisco cocktail, infatti, vi basterà miscelare gli ingredienti nello shaker con il ghiaccio, a parte la soda, che sarà aggiunta alla fine. Un drink perfetto da preparare in estate: ecco le dosi e come realizzarlo.

Leggi tutta la ricetta

11. Old Fashioned: la ricetta e la storia del cocktail elegante

Immagine

L’Old Fashioned è un cocktail per appassionati di whisky e ha una storia lunga e appassionante. Si tratta di un drink catalogato dalla IBA tra gli unforgettables e nasce nella New York di fine Ottocento. Da qui deriva il suo nome ma anche per i bicchieri “old fashioned” dove è servito. Si può preparare con Bourbon o con Rye Whiskey, una zolletta di zucchero sciolta nel bicchiere, due gocce di angostura, poca soda e del ghiaccio. La gradazione è molto alta, sui 30 gradi, ma l’Old Fashioned è comunque un cocktail raffinato sia per il suo colore ambrato che per il gusto deciso e speziato.

Leggi tutta la ricetta

12. Gin tonic: la storia e la ricetta con le dosi per farlo perfetto

Immagine

Il gin tonic è un long drink che si prepara con gin e acqua tonica. La sua storia risale al che nasce Settecento, quando i soldati della divisione britannica di stanza in India cominciarono a mescolare l’acqua tonica e il chinino – assunti per debellare il rischio di contrarre la malaria – con il gin. Più tardi, negli anni Novanta, questo cocktail dissetante fu rilanciato dagli studenti parigini.

Leggi tutta la ricetta

13. Cocktail Americano: la ricetta, le dosi e la storia

cocktail americano ricetta

L’Americano è un cocktail che si prepara con Campari bitter, vermouth rosso e soda. La preparazione avviene direttamente nel bicchiere old fashioned ed è un cocktail IBA. Come avrete potuto vedere, gli ingredienti sono tutti italiani ma il drink si chiama così in omaggio al pugile italiano Primo Carnera molto attivo negli Stati Uniti al punto da essersi meritato l’appellativo “L’Americano”. Il suo sapore è leggermente amarognolo con una leggera nota agrumata ed è perfetto da abbinare a piatti veloci. La sua gradazione alcolica è di circa 16°.

Leggi tutta la ricetta

14. Boulevardier: la ricetta del cocktail intenso e avvolgente

Immagine

Il Boulevardier è un cocktail a base di whiskey, bitter Campari e vermut rosso ed è una variante del più conosciuto Negroni, che si contraddistingue per il suo gusto deciso ed avvolgente e la sua gradazione alcolica da non sottovalutare. Ideato in Francia sul finire del 700 e diventato famoso in America durante gli anni del proibizionismo, il Boulevardier viene generalmente servito in un bicchiere Old fashioned colmo di ghiaccio anche se c’è chi lo preferisce straight up e cioè nella classica coppa cocktail senza cubetti. La nota amara nel Campari bilancia la dolcezza del vermut ed è proprio questo equilibrio a dare spazio al gusto intenso del whiskey torbato. Più che un cocktail, un’esperienza che passa dal gusto per arrivare all’olfatto, grazie alla presenza di una scorzetta di arancia solo appena spremuta. Insomma che sia per un aperitivo o per un fine pasto meditativo, il Boulevardier è un cocktail che non potete perdere!

Leggi tutta la ricetta

15. White lady: la ricetta del cocktail per tutte le ore

Immagine

Il White Lady è un cocktail di tipo sour preparato con gin e triple sec. Il drink si presenta fresco, dal gusto pungente e aromatico, ed è un cocktail ufficiale IBA. L’origine è contesa tra Francia e Stati Uniti ma, secondo una versione abbastanza attendibile, non sono stati i francesi ad inventarlo bensì un americano, Harry MacElhoner, inventore del Sidecar, nell’Harry’s Bar di Parigi. La storia merita di essere raccontata: negli anni ’20 Harry si trovò a dover soccorrere una signora vestita di bianco colpita da un temporaneo malessere. Provò a mescolare gin, triple sec e succo di limone per farla riprendere ed effettivamente ci riuscì. In seguito, Harry sposò la “white lady” che aveva soccorso ma questa è un’altra storia. Il grado alcolico del White Lady è di 19°.

Leggi tutta la ricetta

16. Spritz analcolico: la ricetta per il cocktail fresco senza alcol

Immagine

Lo spritz analcolico è una variante dell’aperitivo italiano più famoso di sempre. In ogni pausa aperitivo o happy hour che si rispetti lo spritz non può mancare, accompagnato da snack o preparazioni sfiziose, allieta ormai i pomeriggi e i palati degli italiani. Lo spritz è un aperitivo alcolico a base di prosecco, bitter e Seltz ma anche chi preferisce gustare un aperitivo con gli amici senza bere alcolici può comunque gustare questo cocktail nella sua variante analcolica a base di succo di arancia fresco.

Leggi tutta la ricetta

17. Mimosa cocktail: la ricetta dell’aperitivo fresco e frizzante

Immagine

Il Mimosa cocktail è un aperitivo fresco e frizzante a base di succo d’arancia e champagne, diffuso e amato in tutto il mondo. Si tratta di una variante del Bellini cocktail, realizzato con prosecco e polpa di pesca. Il Mimosa cocktail è stato inventato nel 1925 da un barman del Ritz Hotel di Parigi, che diede a questo drink il nome del fiore giallo che ne ricordava il colore, la mimosa. Pochi anni prima, nel 1921, è nato invece a Londra il Buck’s Fizz, un cocktail quasi identico al Mimosa, che prende il nome dal locale nel quale è stato inventato: a differenziarli sono infatti solo le dosi. In Italia il Mimosa cocktail viene servito solitamente come aperitivo, mentre in America si consuma soprattutto durante il brunch della domenica, come alternativa frizzante al classico succo d’arancia. La preparazione è davvero semplice e veloce.

Leggi tutta la ricetta

Sursa articolului in engleza: Cocktail da preparare a Natale: 14 ricette da provare – Tale Of Travels

Leave a Comment